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Investimenti

Il Piano industriale 2016-2020 ha tra gli obiettivi l’accelerazione degli investimenti, con una crescita annuale prevista da 1,7 miliardi di euro attuali a circa 3 miliardi.

 

Gli investimenti sono definiti dal Piano pluriennale degli investimenti che ha una prospettiva quinquennale e sono realizzati sulla base dei finanziamenti attribuiti dallo Stato e da strumenti di finanziamento di origine comunitaria, attraverso molteplici strumenti di programmazione tra cui i Contratti di Programma tra Anas ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 

Dal 2015 il Piano prevede una svolta netta rispetto al passato, con una sostanziosa iniezione di risorse destinate prevalentemente alla manutenzione e al rafforzamento degli asset infrastrutturali del Paese, al miglioramento degli accessi nelle città e al potenziamento dei collegamenti intermodali.

 

Il contratto di programma 2016-2020 – in corso di stipula - prevede oltre 23 miliardi di euro di investimenti.

 

Il piano viene definito con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, in base a criteri (analisi della rete; analisi del traffico e dell’incidentalità; analisi del fabbisogno infrastrutturale) e individuando le priorità.

Elementi innovativi del piano pluriennale 2016-2020 sono:

  • Indice di redditività trasportistica (Costi/Benefici) per l’individuazione delle nuove opere
  • Pianificazione della manutenzione straordinaria sull’analisi del fabbisogno
  • Project Review

Per quanto riguarda l’attività di “Project Review”, abbiamo elaborato un nuovo approccio progettuale teso alla riduzione di costi e tempi, che permette di raggiungere gli obiettivi di:

  • Sostenibilità (aspetti ambientali e idrogeologici; consenso sociale; minimizzazione di tempi e costi di realizzazione)
  • Funzionalità (sicurezza; comfort di guida; nuove tecnologie)
  • Valorizzazione (sviluppo socio-economico; estensione del ciclo di vita delle infrastrutture)

La strategia di Project Review scaturisce da una visione rinnovata di sviluppo e valorizzazione della rete infrastrutturale, orientata all’innalzamento degli standard di sicurezza, funzionalità e comfort ed al contenimento dei tempi di esecuzione e del consumo di risorse ambientali ed economiche

Tra i principali esempi di questa rivoluzione innovativa:

  • Autostrada A19 Palermo – Catania
  • Itinerario E45-E55 Orte - Mestre
  • Autostrada del Mediterraneo (ex A3 Salerno – Reggio Calabria)

Per questi itinerari, saranno realizzati interventi mirati alla manutenzione straordinaria della sede stradale nella sua attuale configurazione, con interventi strutturali e di messa in sicurezza delle opere presenti, anche per superare gli elementi di criticità connessi al contesto geomorfologico. Saranno adeguate anche le dotazioni impiantistiche e di illuminazione, sicurezza ed infomobilità.