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Case Cantoniere

La casa cantoniera dal tipico colore rosso pompeiano è da sempre simbolo della nostra storia e, ancora oggi, è un’icona del nostro passato, del nostro presente e del nostro futuro.

Oggi abbiamo 1.244 case cantoniere su tutto il territorio, di cui la metà sono utilizzate come sedi operative, per il personale di esercizio, magazzini o altre funzioni.

Negli anni molte di queste strutture hanno smesso di svolgere la loro funzione primaria. Anche per questo, ai fini della valorizzazione della nostra eredità storica, abbiamo previsto, in accordo con il Ministero dei beni e delle attività culturali (Mibact), il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Mit) e l’Agenzia del demanio, un progetto di riqualificazione di parte di queste realtà all’insegna del turismo sostenibile.

L’obiettivo è quello di poter offrire in questa case ospitalità e ristorazione a una qualità e a un costo standard e prevedendo altri servizi che portino alla ulteriore valorizzazione del territorio circostante. Abbiamo quindi definito un progetto pilota con un primo portafoglio di case cantoniere su tutto il territorio nazionale e lanciato, nel luglio 2016, il bando di gara.

Il 15 novembre 2016 è scaduto il termine per la partecipazione al bando.

Per saperne di più guarda i video:

Le case cantoniere Anas: nasce una nuova forma di accoglienza

Case cantoniere: viaggiare, fermarsi, riscoprire

 

Il bando di gara

Turismo, cultura, accoglienza, ristorazione, ospitalità: sono le tipologie del servizio che le case cantoniere inserite nel progetto pilota dovranno offrire ai clienti su tutto il territorio.

Il bando di gara - rivolto a start-up, singoli imprenditori, consorzi, aziende, associazioni, cooperative – valuta ai fini dell’aggiudicazione la capacità di sviluppare un progetto economicamente sostenibile e coerente con le finalità del modello proposto da Anas.

La ristrutturazione dell’immobile è a carico di Anas mentre il concessionario corrisponderà un canone di concessione, oltre ad un contributo variabile in funzione del fatturato generato dall`attività imprenditoriale. I contraenti saranno individuati sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Le concessioni dureranno 10 anni, trascorsi i quali si procederà ad un nuovo bando di gara.

 

Work in progress

Anas darà seguito all'iniziativa di valorizzazione delle case cantoniere attraverso nuovi progetti che, allo stato attuale, sono in fase di definizione. Ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati sul presente sito.

 

Altri progetti

Forniamo il nostro apporto anche al progetto “CAMMINI E PERCORSI” dell'Agenzia del Demanio, promosso da MIBACT e MIT, che punta alla riqualificazione e riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi. L'obiettivo del progetto, in cui rientrano anche 10 case cantoniere Anas, è riutilizzare i beni come contenitori di servizi e di esperienze autentiche, fortemente radicate sul territorio, per camminatori, pellegrini e ciclisti, in linea con la filosofia dello slow travel.

Per saperne di più: http://www.agenziademanio.it/opencms/it/progetti/valorepaese/camminipercorsi/

 

I cantonieri e le case cantoniere

Umbria, strada statale 3 “Flaminia”

Lombardia, strada statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga”

Il Regio Decreto del re di Sardegna, Carlo Felice, del 13 aprile 1830 istituisce la figura del cantoniere, affidandogli il compito di manutenere e controllare un ‘cantone’ della strada (un tratto di 3-4 chilometri).

Per svolgere questi incarichi i cantonieri dovevano abitare in case site ai margini di ciascun cantone. Nasce così la Casa Cantoniera.

Dopo 150 anni la funzione della figura del cantoniere viene modificata ed aggiornata. Nel 1982 viene introdotto il “Regolamento dei Cantonieri” che cancella il vecchio concetto di ‘cantone’ e introduce ‘squadre, nuclei e centri di manutenzione’ dotati di personale e mezzi.

Oggi il cantoniere è ancora una figura chiave per Anas e agisce con i più moderni mezzi e strumenti tecnologici.