Programmi di manutenzione
La nostra priorità è sorvegliare la rete stradale di competenza al fine di valutare le condizioni presenti e future delle parti che compongono l’infrastruttura, per definire le attività di manutenzione con identificazione degli interventi, dei costi e dei tempi associati. L’obiettivo è quello di innalzare il livello della sicurezza delle strutture, la sicurezza dell’utenza e l’ottimizzazione dei costi di gestione e dei tempi d’intervento.
Nasce in questo contesto l’esigenza di adottare una piattaforma di monitoraggio di ponti e viadotti basata su tre elementi:
- Installazione di sistemi locali di rilevazione dei parametri di interesse;
- Applicazione di algoritmi di analisi di tali parametri;
- Sistema centralizzato che permetta il monitoraggio e la gestione a livello nazionale e la raccolta di tutti i dati di interesse tecnico.
Per realizzare questo piano, denominato Programma SHM (Structural Health Monitoring) Anas ha avuto accesso a 275 milioni di euro nell’ambito del “Fondo Complementare” connesso al PNRR.
Sulla nostra rete autostradale non a pedaggio (comprensiva anche di raccordi autostradali) per un totale di 1.300 km, spendiamo mediamente in manutenzione, esclusa sorveglianza e infomobilità, oltre 98.000 euro a km/anno. Sulla sola A2 “Autostrada del Mediterraneo” la spesa raggiunge quota oltre 128.000 euro a km/anno.
La restante rete Anas, che comprende altri 28.700 km di strade statali con caratteristiche disomogenee sia per geometria e ubicazione (strade di montagna, ecc.) sia per volumi di traffico e livelli di servizio, necessita di manutenzioni specifiche, commisurate al diverso tipo di viabilità.
Pertanto il valore medio di spesa per manutenzione sull’intera rete Anas non è comparabile a quello di solo tipo autostradale, riferito ad arterie con geometrie, numeri di corsie e volumi di traffico ben maggiori.
Su tipologie di strade simili, Anas spende importi analoghi rispetto ai concessionari autostradali a pedaggio.
Il piano “Rientro Strade”, avviato nel 2018 di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la riorganizzazione e ottimizzazione della gestione della rete viaria, riguarda il trasferimento alla nostra competenza di circa 6.500 km di strade ex statali, regionali e provinciali, portando la nostra rete fino a oltre 32mila km.
A seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2018, a fine anno sono rientrati nella gestione di Anas i primi 3.513 km di strade, con 1.619 ponti e viadotti e 123 gallerie.
La seconda tranche di rientro strade conclusa nel 2021 conta il trasferimento di circa 3.000 km, in esecuzione dei DPCM del 21 novembre 2019, con ulteriori 1.300 ponti circa, immediatamente inseriti nel programma Bridge Management System che prevede cicli cadenzati di monitoraggi e ispezioni.
Nell’ambito del Contratto di Programma sono presenti stanziamenti appositamente dedicati al Piano rientro strade, prima e seconda tranche, pari a 1,1 miliardi di euro che sono stati messi da subito in produzione, con l’obiettivo di accrescere l’investimento complessivo nel prossimo Contratto di Programma.
Maggiori informazioni nella pagina dedicata al piano Rientro Strade.
Il Programma degli interventi di manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie della rete stradale di interesse nazionale in gestione ad Anas, istituito ai sensi dell’articolo 18, comma 10, decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, prevede il finanziamento a favore di Anas di interventi di manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie, volti ad incrementare i livelli di sicurezza e migliorare le condizioni di transitabilità dell’infrastruttura viaria.
Informazioni sull'avanzamento del programma nella pagina dedicata
Il nostro piano investimenti destina le risorse per la manutenzione anche al potenziamento e riqualificazione di itinerari strategici. Questa allocazione specifica di risorse garantisce un livello di intervento non solo focalizzato al recupero delle emergenze manutentive, ma soprattutto orientato ad un nuovo assetto funzionale delle infrastrutture, anche migliorativo in termini di qualità, sicurezza, capacità di trasporto e inserimento ambientale.
Questi piani - con imponenti investimenti - prevedono il risanamento profondo della pavimentazione, l’ammodernamento delle barriere di sicurezza, il risanamento strutturale di ponti e viadotti, l’adeguamento degli impianti tecnologici in galleria e altri importanti interventi per il miglioramento della sicurezza della circolazione.
Tra gli itinerari strategici, sono in corso i piani straordinari per l’autostrada A19 Palermo-Catania e la direttrice E45-E55 Orte-Mestre.
Al fine di creare un dialogo immediato e facilmente comprensibile con gli utenti della strada, abbiamo realizzato una apposita cartellonistica che illustra sia in maniera iconografica che testuale la tipologia di interventi che sono in fase di realizzazione, nonché i benefici attesi per gli automobilisti.
L’obiettivo è quello di informare gli utenti che stanno percorrendo il tratto stradale interessato dai lavori, attraverso un linguaggio nuovo, più semplice e intuitivo.

Responsabili delle strutture territoriali
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