Certificazioni e Protocollo Envision

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Il 24 maggio 2024 si è concluso il percorso con l'ente di certificazione Rina che ha portato Anas a ottenere contemporaneamente la certificazione per tre norme internazionali: la certificazione per la norma ISO 14001:2015 (Sistema di Gestione Ambientale) ISO 45001:2023 (Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza) e ISO 39001:2016 (Sistema di Gestione della Sicurezza del Traffico Stradale). Questo importante traguardo ha permesso ad Anas di adottare un Sistema di Gestione Integrato per i temi di Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro e Sicurezza del Traffico Stradale, che garantirà il miglioramento continuo di tutti i processi e delle performance aziendali. È il punto di arrivo di un percorso di consapevolezza e crescita nella cultura e nei metodi di monitoraggio dei processi e, al tempo stesso, è anche un punto di partenza per il miglioramento continuo e per le sfide che Anas dovrà affrontare giornalmente.

Contenuti

Sistema di Gestione della Qualità (UNI EN ISO 9001:2015)

ISO 9001:2015Anas ha un unico Sistema di Gestione della Qualità in conformità alla norma UNI EN ISO 9001 che è stato certificato nell’ottobre del 2012. Il 14 dicembre 2018 l’Ente di Certificazione ha deliberato positivamente la Certificazione con l’adeguamento alla versione 2015 della UNI EN ISO 9001, che pone al centro l’analisi dei processi secondo l’approccio risk based thinking.

Il Sistema di Gestione della Qualità è l’insieme di politiche, procedure e azioni volte a garantire che un’azienda soddisfi le aspettative dei propri clienti, migliorando continuamente la qualità dei prodotti/servizi offerti. È quindi da intendersi come la differenza tra le aspettative dei clienti e la loro percezione del prodotto/servizio che ricevono.

Il campo di applicazione del certificato per Anas è la pianificazione, l’esecuzione, il monitoraggio e la gestione tecnica, amministrativa, legale e finanziaria dei processi di: progettazione di grandi opere infrastrutturali, l’appalto di lavori stradali e i servizi connessi, la direzione lavori, l’esercizio e la sorveglianza della rete stradale in gestione diretta, i progetti di ricerca, l’effettuazione di prove sui materiali e i controlli delle infrastrutture con tecnologie innovative.

Il Centro di Ricerca e Sperimentazione Stradale di Cesano, già in possesso della certificazione di qualità ISO 9001, dal 2022 ha ottenuto l’accreditamento di alcune delle principali prove ai sensi della norma ISO 17025.

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Salute e Sicurezza sul Lavoro (UNI ISO 45001:2018)

iso-45001-2018Un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro è un insieme di processi e procedure finalizzato a garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori che aiuta l’Azienda a raggiungere obiettivi di miglioramento continuo della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

In Anas il Sistema di Gestione Salute e Sicurezza aziendale, implementato dal 2010, identifica in modo organizzato e strutturato “chi fa cosa e come” per garantire che ciascun lavoratore riceva tutte le misure di tutela della sua salute e sicurezza durante il lavoro. Dalla scelta e distribuzione dei Dispositivi di Protezione Individuale, delle macchine e attrezzature di lavoro, alla formazione continua, alle visite mediche di sorveglianza sanitaria e quant’altro, con l’obiettivo di migliorare continuamente la prevenzione sul posto di lavoro.

Anas ha ottenuto la certificazione ISO 45001:2018 nel 2024.

Anticorruzione (UNI ISO 37001:2016)

iso-37001-2016Anas dal 2021 è certificata secondo la norma ISO 37001:2016 per i sistemi di gestione anticorruzione. Questa norma assume particolare rilevanza per le organizzazioni operanti in settori notoriamente più esposti a comportamenti corruttivi sia attivi (posti in essere da dipendenti, rappresentanti o amministratori della Società) che passivi (poste in essere da terzi nei confronti di dipendenti, rappresentanti o amministratori della Società). Il rispetto della norma ISO, attraverso l’adozione di misure organizzative e operative corrispondenti ai livelli di qualità stabiliti dallo standard internazionale e verificato da un organismo indipendente e accreditato, conferisce valore all’organizzazione, costituendo attestazione del suo impegno nella prevenzione e nel contrasto della corruzione, e quindi dell’esistenza di una cultura aziendale ispirata all’integrità e alla trasparenza.

Anas ha ottenuto la certificazione ISO 37001:2016 nel 2024.

Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015)

iso-14001-2015Un Sistema di Gestione Ambientale è uno strumento che consente alle aziende di gestire i propri processi ambientali nel perseguimento degli obiettivi di tutela dell’ambiente, prevenzione dell’inquinamento e riduzione del consumo di energia e risorse. Anas, da diversi anni, ha implementato un Sistema di Gestione Ambientale, attraverso il quale l’azienda si impegna ad integrare in tutti i processi aziendali i principi di tutela dell’ambiente, di uso responsabile delle risorse e di prevenzione del danno ambientale.

Esempi di perseguimento di questi obiettivi sono l’approccio più performante per la riduzione degli impatti sull’ambiente, per la gestione dei rifiuti e per la decarbonizzazione; la definizione e l’applicazione di buone pratiche e di linee di indirizzo per la salvaguardia del territorio, delle acque e della biodiversità; la promozione e lo sviluppo di principi e criteri di sostenibilità ambientale negli approvvigionamenti di lavori, beni e servizi, incoraggiando i fornitori al miglioramento delle proprie performance ambientale; la tutela delle acque, la gestione delle acque dagli scarichi idrici e l’approvvigionamento, la gestione delle emissioni in atmosfera sia ambito d’esercizio che delle nuove opere.

Anas ha ottenuto la certificazione ISO 14001:2015 nel 2024.

Sicurezza del Traffico Stradale (UNI ISO 39001:2016)

iso-39001-2016Il Sistema di Gestione della Sicurezza del Traffico Stradale stabilisce i requisiti per aiutare le organizzazioni a prevenire e ridurre il rischio di morte e lesioni gravi derivanti da incidenti stradali. Le attività di ricerca, di formazione e di diffusione della cultura della sicurezza e una sempre maggiore affidabilità delle proprie infrastrutture sono i principali pilastri su cui poggia tale sistema. Il Progetto Green Light, il Programma SHM, il Progetto Smart Road e le Campagne di sicurezza stradale sono esempi dell’impegno di Anas sul tema.

Anas ha ottenuto la certificazione ISO 39001:2016 nel 2024.

BIM (UNI/PdR 74:2019)

iso-74-2019Nel corso del 2024 la Direzione Tecnica ha ricevuto la certificazione del proprio Sistema di Gestione BIM in conformità alla UNI/PdR 74:2019. In particolare, l'Organismo di certificazione RINA Services S.p.A. ha attestato la validità del modello di gestione dei processi attuato per la "predisposizione e verifica di modelli digitali di infrastrutture stradali e opere accessorie" sviluppate da Anas. L'esito positivo dell'Audit conferma, nuovamente, quanto Anas riconosca nel BIM un'innovazione strategica attraverso cui conseguire pienamente la mission aziendale, grazie alla competenza delle persone e alla capacità di sviluppare soluzioni rivolte al miglioramento continuo dei processi.

Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022)

iso-125-2022Nel dicembre 2024 ad Anas è stata consegnata la UNI/PdR 125:2022 sul sistema di gestione della Parità di Genere, un sistema di certificazione, previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l’obiettivo di accompagnare e incentivare le imprese ad adottare policy adeguate per ridurre il divario di genere in tutte le aree maggiormente critiche per la crescita professionale delle donne. Questo risultato, frutto della collaborazione di molte persone, rappresenta non solo un punto di arrivo, ma soprattutto un nuovo punto di partenza per il cammino di Anas verso un ambiente di lavoro sempre più equo e inclusivo.

Protocollo ENVISION®

ENVISION® è un sistema di certificazione volontaria che permette di progettare e realizzare opere infrastrutturali sostenibili, di ricercare soluzioni progettuali più efficaci in termini di sostenibilità, di integrare gli interventi nel contesto territoriale di riferimento e che considera contemporaneamente la dimensione ambientale, economica e sociale della sostenibilità.

Uno strumento operativo e di supporto che accompagna il progetto dalla fase decisionale alla fase di realizzazione, manutenzione, gestione e fine vita dell’opera.

Inserire poi call di action: Scopri di più! + link a una pagina dedicata dato che poi i contenuti aumenteranno e diventerebbe troppo lunga la pagina Certificazioni e Protocollo Envision, da capire se fare link

Il Protocollo è stato creato nel 2012 dall’Institute for Sustainable Infrastructure (ISI) statunitense, in collaborazione con l’Università di Harvard, ed è articolato in 64 indicatori di sostenibilità e resilienza, chiamati "crediti", suddivisi nelle seguenti categorie:

  • Quality of life, analizza l’impatto dell’opera sulle comunità interessate, sia durante la fase di realizzazione che di esercizio;
  • Leadership, valorizza il coinvolgimento delle parti interessate, generando una visione più ampia del progetto in chiave di sostenibilità e di sinergie;
  • Resource Allocation, analizza la qualità/quantità delle risorse, l’origine e il loro impatto in termini di sostenibilità;
  • Natural World, identifica e minimizza gli impatti negativi, prendendo in considerazione le modalità in cui l’infrastruttura possa interagire con i sistemi naturali e con gli habitat in modo positivo e sinergico;
  • Climate and Resilience, valuta i rischi e le vulnerabilità del progetto a breve e lungo termine per massimizzare la resilienza dell’infrastruttura e della comunità.

I crediti hanno diversi Levels of Achievement (LoA) che rappresentano lo spettro dei possibili obiettivi prestazionali.

I LoA perseguibili sono:

  • Improved, per prestazioni superiori a quelle convenzionali che superno leggermente i requisiti normativi;
  • Enhanced, per prestazioni sostenibili che sono sulla strada giusta;
  • Superior, per prestazioni sostenibili di altissimo livello;
  • Conserving, per performance che genera un impatto negativo sostanzialmente pari a zero;
  • Restorative, per azioni che ripristinano i sistemi naturali o sociali.

Attribuendo il corretto livello ad ogni credito si attribuisce il punteggio al progetto, che ne definisce il

grado di certificazione: verified (20%), silver (30%), gold (40%), platinum (50%).

Nel 2023, in sinergia con Italferr, abbiamo redatto le Linee Guida per l’applicazione del Protocollo Envision delle infrastrutture stradali.

Le linee guida possono essere applicate per la realizzazione di nuove tratte stradali, l’adeguamento e/o il potenziamento di tratte stradali esistenti, oppure interventi di manutenzione programmata.

La scelta di applicare il protocollo Envision® come strumento di progettazione e valutazione della sostenibilità

dal progetto al post construction, avvalora il nostro impegno nel perseguire la mission aziendale volta alla ricerca di soluzioni progettuali sempre più efficaci in termini di sostenibilità, attraverso la quantificazione oggettiva della capacità di una infrastruttura stradale di generare una trasformazione positiva dei territori.

Come progetto-pilota per l’applicazione delle Linee Guida è stata scelta la SS 675 “Umbro-Laziale” tratta Monte Romano Est – Civitavecchia, 2° stralcio Tarquinia – Civitavecchia ed è stato redatto il Documento Propedeutico al Preliminary Assessment Envision, un documento in progress che sarà soggetto a modifiche ed aggiornamenti fino al termine dei lavori e della messa in esercizio della tratta in quanto affiancherà l’intero iter di progettazione e realizzazione dell’opera, guidando scelte sostenibili e supportando progettisti e specialisti nella predisposizione della documentazione rispondente a crediti e criteri.

Platinum-Award-Envision

Inoltre, nel percorso di certificazione secondo il Protocollo Envision, abbiamo raggiunto, nell’aprile del 2025, il Platinum Award (massimo livello di certificazione) per il progetto esecutivo relativo alla SS 337 "della Valle Vigezzo", riguardante la variante e l'adeguamento in sede nel tratto compreso tra il Comune di Re e il Ponte della Ribellasca – 2° stralcio. La dimostrazione concreta che attuiamo processi, abbiamo approcci progettuali e creiamo sinergie con il territorio identificando i valori di sostenibilità tra gli elementi tecnici di progettazione infrastrutturale, dando non solo spazio ai dimensionamenti delle opere ma facendo attente valutazioni sul contesto, sulla cantierizzazione, sull'utilizzo dei sottoprodotti e sulla territorializzazione delle connessioni stradali.

Con tale progetto, infatti, ci siamo proposti di:

  • massimizzare l’utilizzo sostenibile delle risorse ambientali minimizzando l’uso del suolo e rinaturalizzando alcuni tratti dismessi riconvertiti in pista ciclabile,
  • favorire la riconnessione di itinerari della mobilità dolce,
  • conservare l’identità e promuovere la qualità dell’ambiente locale,
  • curare l’inserimento architettonico degli elementi tipologici dell’infrastruttura (viadotti, imbocchi della galleria, barriere di sicurezza),
  • incrementare gli investimenti per la protezione e la valorizzazione dell’ambiente con particolare attenzione all’implementazione delle opere a verde e alla riqualificazione delle aree boscate.

Altre sfide ci aspettano, con la consapevolezza della nostra di progettare e realizzare in chiave sostenibile proseguiremo nella certificazione Envision di altri interventi al fine di rafforzare la cultura del valore delle opere infrastrutturali.

Responsabili delle strutture territoriali

Per approfondire