Il logo
Nell’immediato dopoguerra l’AASS viene sciolta ed al suo posto nel 1946 viene istituita l’ANAS, Azienda Nazionale Autonoma delle Strade, il cui compito prioritario è ricostruire un sistema viario distrutto dalla guerra. L’azienda si stringe, con le proprie competenze, attorno al Paese e concorre alla sua modernizzazione attraverso la realizzazione di strade, autostrade, ponti e viadotti che contribuiranno a razionalizzare ed ottimizzare la rete viaria italiana.
Questi sono anni di rinascita e ricostruzione di una nuova identità per la nostra azienda, testimoniati senza dubbio dal nuovo logo che - svestendosi di propaganda - esplicita il nostro ruolo e le nostre competenze.

Dei precedenti simboli restano solo le ali, attaccate ad un rullo compressore che va via via spianando una strada sterrata, creando una moderna pavimentazione. Si distinguono anche il bordo strada e le pietre miliari, che trasmettono un senso di ordine, struttura e orientamento.
Restano i colori blu per lo sfondo e giallo per i pittogrammi, a cui si unisce il bianco della strada “moderna” che il rullo alato va costruendo. Questa costruzione della strada da parte del “rullo alato” richiama vari significati:
- il lasciare tracce importanti sul territorio, tracce di costruzione e trasformazione di strade (quelle distrutte del dopoguerra e, ancora prima, quelle polverose e agricole dell’inizio del Novecento) in una rete viaria moderna;
- la sensazione di movimento del pittogramma, che richiama l’efficienza (le ali come tempestività dell’intervento e facilità nella realizzazione delle strade, grazie alle competenze acquisite) nel garantire a tutti il bene pubblico della “mobilità”.
A partire dalla metà degli anni novanta, in un breve periodo di tempo, passiamo da Azienda Nazionale Autonoma delle Strad e a Ente Pubblico (1994), a Ente Pubblico Economico (1995) fino a Società per Azioni (2002). Il nostro logo viene rivisitato, vestendosi di modernità e coerenza in linea con il nuovo ruolo dell’azienda, sempre più impegnata a coglie le sfide progettuali che l’Europa lancia alle singole nazioni.

Le linee del pittogramma del logo diventano più semplici e moderne, pur mantenendo una immediata riconoscibilità negli elementi grafici che lo compongono. I colori tornano ad essere il blu per lo sfondo e il giallo per i pittogrammi.
La strada, che da bianca diventa gialla, acquista una forma più iconica e minimalista: diventa una moderna strada a due corsie, alleggerita da alcune elementi precedenti come le pietre miliari e i bordi. Il rullo alato, con la sua velocità ed efficienza, resta il protagonista del nostro logo.
Nel 2016 il logo subisce un leggero restyling che permette a “L’Italia si fa strada” di trovare la sua piena dignità come elemento costitutivo dell’identità visiva di Anas.

Le principali novità applicate al marchio sono:
- interventi di ottimizzazione grafica del logo, che hanno migliorato la leggibilità e l’usabilità del marchio in relazione alle diverse applicazioni e tecniche di riproduzione da adottare;
- la trasformazione del payoff “L’Italia si fa strada” che diventare un elemento costitutivo del marchio.
Nel 2017 il logo Anas diventa più dinamico e lo “storico rullo alato” evolve in una nuova forma: morbida amicale e moderna. A partire da un centro, si libera una curva: è una strada, un percorso, una nuova direzione da prendere. Al centro del nuovo segno è racchiuso un cerchio che ricorda il nuovo protagonismo delle persone, a cui è affidato il centro della scena. Il nostro diventa un brand dinamico e moderno, con un senso di movimento che è il segno di un viaggio che sta per iniziare.

I colori aziendali restano il giallo e il blu, anche se leggermente più caldi. Il nuovo logo mantiene un forte legame di continuità con quello storico ma il pittogramma è moderno, dinamico, finalmente libero di uscire dal suo “contenitore”, con un dinamismo che esprime il senso di un servizio alle persone.
Nel 2018 il logo Anas è stato aggiornato per raccontare il nostro ingresso nel Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Uno step fondamentale nel nostro percorso per lo sviluppo e la modernizzazione della rete infrastrutturale del Paese.

