Salvaguardia della biodiversità

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In linea con quanto previsto dalla normativa vigente, i procedimenti autorizzatori ambientali individuano gli impatti delle infrastrutture stradali anche con riferimento alla tutela della biodiversità ed esaminano le strategie e gli interventi per mitigarli, quali il divieto di diserbo chimico nella manutenzione del verde e la piantumazione di specie vegetali autoctone.

Alcune tipologie di opere di inserimento ambientale prevedono la creazione di passaggi e percorsi faunistici (“ecodotti”) per garantire continuità della rete ecologica. La scelta della tipologia di passaggio faunistico dipende da una serie di fattori: dalla specifica fauna interessata, dalle caratteristiche morfologiche locali, dalla tipologia costruttiva della sede stradale da attraversare e dalle eventuali particolari esigenze di inserimento paesaggistico.

Ecodotto 20
Ecodotto sul nuovo itinerario Sassari-Olbia per il passaggio della gallina prataiola, specie protetta.

Contenuti

Per gli interventi ricadenti nelle aree della Rete Natura 2000 , ai sensi della Direttiva 92/43/CEE "Habitat", per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari, viene effettuata la Valutazione di Incidenza Ambientale e definite le misure appropriate anche con riferimento alla mitigazione degli incidenti stradali con la fauna selvatica.

Per quanto riguarda l’esercizio della rete stradale partecipiamo ad importanti progetti internazionali ed europei finalizzati alla riduzione delle collisioni veicolari con la fauna selvatica sia sotto il profilo della sicurezza stradale che al fine di ridurre il rischio di perdita di biodiversità.

Il progetto Life Safe-Crossing

Life CrossingUn progetto finanziato dal programma europeo Life + “Natura e Biodiversità” con lo scopo di ridurre il rischio di incidenti stradali tra fauna selvatica e veicoli, e la mortalità sulle strade di tre specie la cui conservazione è stata classificata come prioritaria dalla Commissione Europea: l’orso bruno marsicano e il lupo in Italia, la lince iberica in Spagna, e l’orso bruno in Grecia e Romania.

In Italia sono stati coinvolti la Provincia di Terni, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Majella dove la specie target è l’orso bruno marsicano, una sottospecie che sopravvive solo nell’Appennino Centrale.

Come Anas ci siamo resi disponibili ad autorizzare strumenti di prevenzione delle collisioni tra animali e veicoli attraverso l’installazione di dissuasori ottici/acustici innovativi e di cartellonistica dedicata.

Gli interventi nel dettaglio:

  • Su alcune tratte della SS 17 e della SS 83 è stata autorizzata l'implementazione del sistema di dissuasione degli attraversamenti fauna denominato "Virtual Fence”, una “barriera virtuale” composta da una serie di sensori installati a bordo strada (su paletti delimitatori della carreggiata, pali o guard-rail) che si attivano se illuminati dai fari delle macchine e che rispondono emettendo dei segnali luminosi ed acustici. In tal modo il passaggio di un veicolo motorizzato attiva una vera e propria "barriera" di suoni e luci il cui scopo è quello di segnalare agli animali l’arrivo dei veicoli, tenendoli quindi lontani dalla strada.

  • Adeguamento e pulizia di sottopassi stradali per garantire il passaggio della fauna e recinzioni per la messa in sicurezza di alcune tratte stradali.

  • È stata autorizzata una cartellonistica dedicata per indurre gli automobilisti a moderare la velocità, limitando il rischio incidenti dovuti all’attraversamento della fauna selvatica.

Per saperne di più: https://life.safe-crossing.eu

 

Strutture Territoriali coinvolte nel progetto: Abruzzo, Lazio, Molise.

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Il progetto Life WolfAlps EU

lifewolfalpsPer migliorare la convivenza fra lupo e persone a livello pan-alpino, abbiamo supportato il progetto europeo che ha avuto come campo di intervento tutte le Alpi italiane, francesi, austriache e slovene e i due corridoi ecologici, appenninici e dinarici che consentono il collegamento delle popolazioni di lupi. In particolare, sulle strade interessate dal progetto ci siamo posti l’obiettivo di ridurre la morte dei lupi a causa di incidenti stradali.

Anas fornisce il proprio supporto attraverso il coinvolgimento della Struttura Territoriale Piemonte e Valle d’Aosta nell’azione del progetto che mira a ridurre la frammentazione dell’habitat e la mortalità causata dal traffico veicolare, attraverso il recupero di aree particolarmente problematiche. Queste problematiche erano state affrontate già nel primo progetto LIFE WolfAlps, documentando come questi fattori colpiscano in particolare i lupi nella Valle Susa (Italia).

Inoltre, l’azione prevede: la valutazione di studi precedenti e la raccolta di nuovi dati per identificare i corridoi utilizzati dai lupi; la costituzione di un tavolo di lavoro con le parti interessate coinvolte nella costruzione e manutenzione delle strade per stabilire i nuovi interventi e la manutenzione delle infrastrutture già esistenti; la pianificazione delle opere di mitigazione per le infrastrutture lineari, per ridurre l’impatto della frammentazione territoriale sulla fauna selvatica. Anche in questo progetto sono previste delle campagne di sensibilizzazione per la prevenzione degli incidenti con lupi e fauna selvatica.

Per saperne di più: https://www.lifewolfalps.eu

 

Struttura Territoriale coinvolta nel progetto: Piemonte e Valle d’Aosta.

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Responsabili delle strutture territoriali

Per approfondire