Nuove barriere stradali
La discontinuità delle barriere stradali in acciaio, a nastri e paletti, può risultare critica per i motociclisti che nell’urto impattano con il proprio corpo contro montanti e lamiere della barriera stessa.
Con l’obiettivo di incrementare il livello di sicurezza globale, ponendo particolare attenzione alla tutela degli utenti più vulnerabili, dal 2007 abbiamo avviato presso il Centro Sperimentale Stradale di Cesano un programma strategico per l’identificazione di una gamma di barriere stradali in acciaio di tipo continuo, con dispositivo salva motociclista (DSM) integrato.
L’intera gamma nelle varie configurazioni bordo laterale, bordo ponte e spartitraffico è stata testata al vero secondo la norma UNI EN 1317 parte 1 e 2 in campi prova certificati.
Ad oggi la barriera “Salvamotociclista” Anas è l’unica sul mercato con queste caratteristiche e in grado di poter essere installata su strada senza ulteriori test di verifica, in quanto testata e marcata CE con caratteristiche di profilo continuo.

Per risolvere la problematica degli arginelli ridotti e terreni non compattati, presenti soprattutto nelle strade esistenti, Anas tra il 2016 e 2017 ha iniziato a testare le proprie barriere per il bordo laterale al vero in presenza di vuoto a tergo e terreni non compattati, al fine di garantire lo stesso funzionamento nei siti reali di impianto rispetto a quello ottenuto in campo prova ai fini della marcatura CE. La metodologia di prova Anas è stata adottata nella Norma Tecnica UNI TR 11785_2020, documento di supporto tecnico per casi critici di installazione delle barriere per il bordo rilevato.
Con l’entrata in vigore del D.M. 1° aprile 2019 “Dispositivi stradali di sicurezza per i motociclisti” che individua i tratti di strada dove installare dispositivi DSM su barriere stradali di tipo discontinuo, abbiamo orientato la ricerca nell’implementazione di una barriera in acciaio di tipo discontinuo capace di montare i DSM nei tratti stradali indicati dalla normativa di riferimento, una soluzione messa a punto per ridurre i costi di produzione e installazione per tratti di strada in rettilineo.
Sono state avviate due attività di ricerca:
- la prima conclusa nel 2021 di progettazione e validazione della barriera stradale Anas in acciaio di tipo discontinuo senza DSM integrato, una barriera stradale semplice da produrre e veloce da posare in opera anche per installazioni su arginelli ridotti e terreni non compattati
- la seconda inerente alla progettazione e validazione del Dispositivo Salva Motociclista Ecofriendly Anas realizzato in gomma riciclata dagli pneumatici fuori uso. Questo nuovo dispositivo, appositamente studiato per gli utenti deboli della strada quali i motociclisti, ha riportato ottimi risultati biomeccanici in entrambi i crash test con lancio del manichino strumentato eseguiti al vero ai sensi della Norma Europea UNI CENT TS 17342, tutti i valori sono ben al di sotto del livello I fissato dalla norma. Le attività di ricerca termineranno entro il 2023 con i crash test finali e marcatura CE di prodotto per le installazioni su strada.
Nel primo ambito abbiamo progettato, prototipato e validato due nuove famiglie di barriere stradali Anas di classe H2 e H3 bordo laterali per risolvere casi critici di installazione, presenza di arginelli ridotti e/o anche zero e terreni non compattati:
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La barriera NDBA (National Dynamic Barrier Anas) è un innovativo dispositivo di ritenuta in calcestruzzo, sviluppato con l’obiettivo di risolvere le criticità riscontrate nell’ambito degli interventi di manutenzione programmata su strade esistenti, derivanti soprattutto dai problemi di installazione delle barriere di sicurezza in condizioni di spazi ristretti.
La nuova barriera è “dinamica” in quanto può essere adattata ai vari casi progettuali in funzione dello spazio disponibile, del tipo di strada, dei livelli e del tipo di traffico.
La barriera è disponibile in diverse configurazioni: NDBA Asphalt, Concrete, Bridge, Profilo Redirettivo in Galleria.
Alcune caratteristiche tecniche:
- nuovo modello di collegamento trai vari elementi modulari che sostituisce il tradizionale vincolo a cerniera (manicotto di collegamento) con un incastro “quasi perfetto” realizzato con un profilato in acciaio che collega rigidamente gli elementi modulari adiacenti;
- esiguo spostamento massimo della barriera in caso di urto con mezzo pesante (larghezza operativa W2) verificato nei crash test;
- importante capacità di resistere a due urti consecutivi di un mezzo pesante verificata nei crash test;
- in virtù degli ancoraggi utilizzati, la barriera si adatta, nell’ambito dello stesso itinerario, all’infrastruttura stradale in ragione degli spazi disponibili per la corretta installazione.
Le nuove barriere Anas hanno una forte valenza commerciale sui mercati nazionali e internazionali.
Proprio per ottimizzare la fornitura e commercializzazione delle barriere Anas in ambito nazionale e internazionale, abbiamo deciso di intraprendere una nuova strategia aziendale attraverso la certificazione di siti produttivi e la creazione di un albo di installatori qualificati.
Procedure di ispezione e certificazione
Già dal 2020, abbiamo avviato le procedure per la certificazione dei siti produttivi in grado di realizzare i dispositivi di ritenuta in acciaio e in calcestruzzo secondo le caratteristiche del progetto di proprietà Anas.
Le ispezioni sono condotte da personale tecnico di Anas e sono propedeutiche alle successive fasi da parte dell’Organismo Notificato per la Marcatura CE.
Anas sottoscrive con gli operatori economici interessati alla certificazione in qualità di Produttore per la commercializzazione delle barriere Anas apposita scrittura privata tra le parti, al fine di definire ruoli, responsabilità nonché royalties da corrispondere ad Anas.
Le richieste per la certificazione devono essere indirizzate alla posta elettronica certificata Anas anas@postacert.stradeanas.it, all’attenzione della Direzione Operativa.
Ulteriore elemento di innovazione tecnologica è il sistema integrato per il rilevamento di incidenti in grado di allertare in tempo reale le Sale Operative Anas dell’eventuale danneggiamento della barriera. Con tale sistema si renderà possibile l’immediato soccorso agli utenti coinvolti in un incidente stradale, un tempestivo intervento di ripristino della circolazione nonché la segnalazione del potenziale pericolo agli altri utenti che sopraggiungono.