Lavori nella tratta Sopraelevata della Circonvallazione Tiburtina
Nell’ambito degli interventi previsti da Roma Capitale in occasione del Giubileo 2025, con soggetto attuatore Anas, sono stati previsti importanti lavori di manutenzione straordinaria e di miglioramento della sicurezza stradale lungo la Tangenziale Est di Roma con la riqualificazione della tratta Sopraelevata della Circonvallazione Tiburtina.
Questa è un’infrastruttura fondamentale per i flussi veicolari nel quadrante Est della città di Roma, perché collega Viale dello Scalo San Lorenzo, Via Casilina e Via Prenestina, scavalcando importanti snodi ferroviari e depositi logistici in capo al trasporto pubblico (ATAC, RFI e Trenitalia).
L’opera, realizzata a partire dal 1969, si sviluppa principalmente come cavalcaferrovia con una struttura mista in acciaio-calcestruzzo, una delle prime in Italia a combinare questi materiali, e ha uno sviluppo complessivo di circa 4 km distribuiti su 141 campate. In occasione dei campionati mondiali di calcio del 1990 è stata oggetto di interventi di miglioramento della sicurezza viaria con allargamenti della sede stradale.
I nuovi interventi di manutenzione sono stati avviati da Anas per innalzare le condizioni di sicurezza e funzionalità dell’opera, migliorarne la durabilità delle strutture, prolungando la loro vita utile, ed allineare gli elementi costituenti alle linee guida e normative tecniche vigenti.
Il contesto fortemente antropizzato, all’interno del quale si colloca l’opera, ha richiesto un coordinamento continuo con i vari stakeholder.
I lavori, consegnati a giugno 2024, hanno un importo complessivo di circa 10 milioni di euro su un investimento totale di 14 milioni.
Tipologia degli interventi
Come accennato, la manutenzione straordinaria della tratta Sopraelevata della Circonvallazione Tiburtina è finalizzata a ripristinare le condizioni di sicurezza e funzionalità originarie dell’opera, ristabilendo così il livello di sicurezza degli elementi costituenti la stessa ed allineandoli alle linee guida e normative tecniche vigenti.
Lavori in estradosso
Le lavorazioni principali, svolte finora, sono state:
- la riqualificazione profonda del manto stradale (BaseBinder 10 cm + Usura 4 cm), previa impermeabilizzazione dell'estradosso della soletta con manto continuo in opera con bitume modificato armato con TNT, su una superficie di intervento di 27.000 mq;
- il ripristino corticale del calcestruzzo ammalorato dei cordoli interni;
- la sostituzione di circa 600 m di giunti trasversali di dilatazione di sottopavimentazione;
- il ripristino dell’idraulica di piattaforma con la sostituzione di circa 100 caditoie ostruite.
Per ridurre l’impatto sul traffico veicolare della Sopraelevata, è stato studiato, con particolare attenzione, “un piano a fasi delle varie chiusure”. Nello specifico, i lavori in estradosso sono stati concentrati nei mesi estivi, procedendo per singole arterie con chiusure continuative. L’impiego continuo di mezzi e maestranze su più turni di lavoro ha consentito la riapertura anticipata al traffico, in particolare dei viadotti, nonostante le temperature elevate dell’estate 2024.
Di seguito un riepilogo delle fasi lavorative in estradosso:
1. Svincolo D - Rampa del Pigneto: dal 24.06.2024 al 08.07.2024;
2. Svincolo A e C - Rampa Prenestina in ingresso: dal 01.07.2024 al 26.07.2024;
3. Viadotto Inferiore dir. Tiburtina: dal 23.07.2024 al 16.08.2024;
4. Viadotto Superiore dir. San Giovanni e Rampa Passamonti: dal 09.08.2024 al 29.08.2024
5. Svincolo B - Rampa Prenestina in uscita: dal 11.09.2024 al 03.10.2024.
Nei mesi successivi, le lavorazioni di dettaglio, quale il miglioramento del sistema di drenaggio della pavimentazione, sono state svolte di notte durante le consuete chiusure al traffico della Sopraelevata, senza gravare sull’intenso traffico che contraddistingue l’arteria.
Nei prossimi mesi, con chiusure limitate, si procederà alla sostituzione dei pannelli delle barriere fonoriflettenti (sviluppo totale pari a circa 520 m) ed all’esecuzione degli interventi di completamento.
Lavori in intradosso
Sono in corso di esecuzione le seguenti lavorazioni:
- ripristino del rivestimento protettivo da agenti corrosivi delle strutture in acciaio di pile e impalcato;
- ripristini corticali del calcestruzzo ammalorato dell’impalcato e l’applicazione di rasatura protettiva sulle superfici particolarmente esposte;
- sostituzione del sistema di smaltimento delle acque di piattaforma.
La particolarità degli interventi in intradosso risiede, per gran parte dell’opera, nell’impiego di un sistema provvisionale all’avanguardia denominato “Flydeck”, che consente di eseguire i lavori senza ingombrare lo spazio sottostante, evitando così disagi all’utenza.
I lavori in intradosso, avviati nel mese di settembre 2024, sono stati eseguiti, ad oggi, lungo le Rampe del Pigneto e di Passamonti, lungo il Viadotto Inferiore, nel tratto in ombra al deposito ATAC di Porta Maggiore, e lungo le Rampe di Via Prenestina nel tratto in uscita di circa 250 m. Sono in corso di esecuzione, con l’impiego di ponteggio multidirezionale, i lavori lungo i Viadotti, nel tratto in ombra allo Scalo di San Lorenzo, sul lato fronte strada e all'intradosso dei cassoni.
(dati aggiornati febbraio 2025)
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Via Prenestina prima e dopo i lavori - Sopraelevata della Circonvallazione Tiburtina
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Immagini post intervento in estradosso - Sopraelevata della Circonvallazione Tiburtina
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Immagini del ponteggio sospeso Flydeck
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Altre immagini ante operam
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Immagini post operam
Lavori di miglioramento della sicurezza stradale mediante installazione di nuova barriera spartitraffico Anas NDBA nel tratto compreso tra Ponte Tor di Quinto e l’innesto di Via Salaria
Nell'ambito dei lavori per il Giubileo Anas si è occupata dell’installazione di una nuova barriera spartitraffico sulla Tangenziale Est - Via del Foro Italico, nel tratto della cosiddetta Olimpica, tra le uscite di Salaria e Tor di Quinto.
Questi lavori nascono dall’esigenza di intervenire sulla sicurezza del tracciato stradale tra Tor di Quinto e l’innesto di Via Salaria per una lunghezza complessiva dell’intervento pari a 1,635 Km, attraverso l’installazione della barriera Anas NDBA (National Dynamic Barrier Anas) in corrispondenza dello spartitraffico centrale.
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Cantierizzazione – chiusure notturne
Prima dell’avvio dei lavori sono state effettuate delle valutazioni approfondite sulla cantierizzazione e sono stati analizzati fattori quali il contesto in ambito urbano e le fasce orarie soggette a maggiori flussi veicolari. Al fine di coniugare le esigenze di cantiere ed impattare il meno possibile sul traffico veicolare, è stata adottata la soluzione che prevede un disassamento della corsia di marcia con una riduzione della larghezza delle corsie senza ridurre il numero delle stesse in ambedue i sensi di marcia.
Le lavorazioni sono state effettuate sia in orario diurno che notturno, e si è cercato di concentrare tutte le attività di cantiere che richiedevano mezzi in lento movimento quali autocarri ed escavatori (scavi e demolizioni) in orario notturno proprio per evitare di intralciare il traffico veicolare.
Anche le attività di posa delle barriere NDBA ed il rifacimento della segnaletica orizzontale sono state realizzate esclusivamente in orario notturno con interdizioni al transito veicolare in ambedue i sensi di marcia dalle ore 22:00 alle ore 06:00, al fine di tutelare la sicurezza sia degli utenti della strada che degli addetti ai lavori in cantiere.
Operare in spazi ristretti in corrispondenza dello spartitraffico centrale e con la presenza di sottoservizi (pali pubblica illuminazione, la presenza della dorsale centrale sia dell’impianto elettrico, che dell’impianto fognario) ha richiesto l’utilizzo di mezzi con dimensioni ridotte, procedendo con tutte le cautele richieste dal caso di specie, al fine di non danneggiare i sottoservizi esistenti.
Le barriere NDBA
Durante i crash test, il dispositivo di ritenuta stradale ha raggiunto elevate prestazioni, in particolare per i parametri indice ASI e Larghezza Operativa (W). La riduzione dell’indice ASI, che fornisce una valutazione delle conseguenze fisiche riportate dagli occupanti di un veicolo a seguito dell’impatto con il sistema di ritenuta, è stata possibile grazie all’utilizzo di una nuova geometria della barriera che, attraverso tre differenti piani caratterizzati da inclinazioni differenti, contribuisce allo smorzamento dell’energia cinetica a seguito dell’urto. In altre parole, le conseguenze di un incidente contro queste barriere sulle persone vengono molto attenuate. Il parametro W definisce la larghezza operativa, cioè la deformazione di una barriera di sicurezza dopo l’impatto con un veicolo e costituisce uno dei principali requisiti di prestazione dei sistemi di ritenuta. Essa quantifica altresì la superficie di terreno che deve restare libera dietro la barriera affinché questa possa funzionare correttamente in caso di urto. Il superamento con ottimi risultati di queste prove significa che la barriera può resistere a due eventi incidentali consecutivi o immediati, ipotesi che, seppur caratterizzata da un basso grado di probabilità, resta possibile.
Vista la complessità del tracciato stradale in cui insistono opere d’arte, si è resa necessaria l’installazione sia di barriere tipo Asphalt (su conglomerato bituminoso) sia di tipo concrete e bridge (su cordolo in corrispondenza delle opere d’arte).
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I lavori svolti includono:
- L’installazione della barriera NDBA Asphalt / Concrete /Bridge (installazione bifilare).
- La realizzazione di 2 varchi amovibili di emergenza.
- La realizzazione di una canaletta per il deflusso delle acque piovane.
I benefici che derivano dall’installazione della barriera NDBA - progettata e realizzata da Anas - sono:
- Il valore della larghezza operativa W2.
- La notevole capacità di resistere a due urti consecutivi di un mezzo anche pesante.
- I valori altamente performanti dei parametri geometrici e cinematici di crash test.
- La rapidità di esecuzione - installazione.
- I costi di installazione contenuti.
- La riduzione degli oneri di manutenzione ordinaria.
- L’adattamento della barriera alla strada.
I lavori sono stati organizzati nelle seguenti macro-fasi:
- La demolizione del marciapiede esistente, con uno scavo di 40cm di profondità per realizzare la base di appoggio delle barriere.
- La collocazione in configurazione definitiva di 1,5 Km di barriere NDBA in ambedue i sensi di marcia direzione Foro Italico e direzione San Giovanni.
- La collocazione dei 2 varchi di emergenza amovibili.
- La predisposizione per l’adeguamento dell’impianto di illuminazione dello Svincolo Salaria.
- Il ripristino della segnaletica orizzontale allo “Status Quo Ante” in corrispondenza dello svincolo di Via Salaria.
La conclusione di questo intervento è prevista nel corso del mese di aprile 2025. L’importo totale dell’investimento è di circa 3,9 milioni di euro.
(dati aggiornati febbraio 2025)