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Il brand

 

 

Dal 7 giugno 2017 il nuovo logo Anas racconta la nostra visione che pone al centro la persona e il nostro futuro insieme.

 

 

La storia

Il “Rullo alato”: il marchio Anas dal 1928 ad oggi

Il nostro marchio ha radici che affondano nella storia di modernizzazione di un’Italia, quale quella di fine anni Venti del 1900, che rifletteva ancora l’immagine di una società agricola e preindustriale. La fondazione dell’AASS, Azienda Autonoma Statale della Strada, risale al 1928, con la finalità di rimuovere questa situazione di ristagno economico e sociale.

Nel giro di un decennio la nostra azienda trasforma la disastrata rete stradale italiana in una moderna rete di trasporti con pavimentazioni permanenti, tracciati rettificati, moderne segnaletiche. Questi sono gli anni in cui nascono i valori di base della nostra identità: competenza e professionalità al servizio del Paese.

I simboli visuali con cui l’azienda si identifica fino agli anni precedenti al dopoguerra riflettono l’identità rigorosa di “azienda di Stato”, attraverso un canone estetico ampiamente distintivo del contesto storico dell’epoca: sono chiari i riferimenti al periodo fascista e al suo simbolismo (fascio littorio, “leone alato” a rappresentare forza, coraggio e comando e anche potenza, vittoria e impero).

Mentre sul berretto di ordinanza dei cantonieri spicca una scritta rosso pompeiano su sfondo blu, per lo stemma dell’AASS troviamo il blu dello sfondo cui si affianca il giallo del pittogramma e del contorno, che richiama il nobile metallo simbolo di ricchezza, comando, potenza.

Nell’immediato dopoguerra l’AASS viene sciolta ed al suo posto viene istituita, nel 1946, l’ANAS, Azienda Nazionale Autonoma delle Strade, il cui compito prioritario è ricostruire un sistema viario distrutto dalla guerra. L’azienda si stringe, con le proprie competenze, attorno al Paese e si fa partecipe e promotore di un salto tecnologico che firmerà attraverso la realizzazione di strade, autostrade, ponti e viadotti che contribuiranno a razionalizzare ed ottimizzare la rete viaria italiana.

Questi sono per la nostra azienda anni di rinascita e ricostruzione di una nuova identità, testimoniati senza dubbio dal nostro nuovo logo che - svestendosi di propaganda - esplicita in pieno il nostro ruolo e le nostre competenze.

Dei precedenti simboli restano solo le ali, attaccate ad un rullo compressore che va via via spianando una strada sterrata, creando una moderna pavimentazione. Si distinguono chiaramente il bordo strada e le pietre miliari, che trasmettono un senso di ordine, struttura e orientamento.

Restano i colori blu per lo sfondo e giallo per i pittogrammi, a cui si unisce il bianco della strada “moderna” che il rullo alato va costruendo.

Questa costruzione della strada da parte del “rullo alato” richiama vari significati:

  • il lasciare tracce importanti sul territorio, tracce di costruzione e trasformazione di strade (quelle distrutte del dopoguerra e, ancora prima, quelle polverose e agricole del Primo Novecento) in una rete viaria moderna;
  • la sensazione di movimento del pittogramma, che richiama l’efficienza (le ali come tempestività dell’intervento e facilità nella realizzazione dell’azione, grazie dalle nostre competenze) nel garantire a tutti il bene pubblico della “mobilità”.

In breve tempo la nostra azienda passa da Azienda Nazionale Autonoma delle Strade a Ente Pubblico (1994), Ente Pubblico Economico (1995) fino a Società per Azioni (2002).

L’azienda è pronta a cogliere le sfide progettuali che l’Europa lancia alle singole nazioni.

Il nostro logo subisce un nuovo restyling, vestendosi di modernità e coerenza con il nuovo ruolo aziendale.

Le linee del pittogramma diventano più semplici e moderne, pur mantenendo gli elementi grafici che lo compongono una immediata riconoscibilità.

I colori tornano ad essere il blu, per lo sfondo, e il giallo, per i pittogrammi.

La strada, che perde il colore bianco per diventare gialla, acquista una forma più iconica e minimalista: diventa una moderna strada a due corsie, alleggerita dei precedenti elementi pittorici quali pietre miliari e bordi.

Il rullo alato, con la sua velocità ed efficienza, resta l’indiscusso protagonista del nostro logo.

 

 

Il restyling del 2016

Nel 2016 il logo subisce un leggero restyling, sulla base di un concept nel quale coesistono storia, tradizione, essenzialità ed apertura alla modernità.

L’intervento di restyling permette a “L’Italia si fa strada” di trovare la sua piena dignità come elemento costitutivo dell’identità visiva di Anas.

Il brand name aziendale diventa “Anas”, scritto con la prima lettera in maiuscolo e le altre in minuscolo.

A differenza del brand name, il marchio/logo della nostra azienda mantiene le lettere in maiuscolo (“ANAS”).

Le principali novità applicate al marchio sono:

  • Interventi di ottimizzazione grafica dell’attuale logo, che hanno migliorato - senza alterarne la sostanza – la leggibilità e l’usabilità del marchio in relazione alle diverse applicazioni e tecniche di riproduzione da adottare;
  • La determinazione, per il payoff “L’Italia si fa strada”, delle proporzioni e del rapporto con i diversi elementi del marchio, permettendogli di diventare un elemento costitutivo del marchio stesso.

 

 

Il nuovo logo del 2017

Lo “storico rullo alato” evolve in una nuova forma: morbida e amicale, dinamica e moderna.

A partire da un centro, si libera leggera una curva: è una strada, un percorso, una nuova direzione da prendere. Al centro del segno è racchiuso un cerchio che ricorda il nuovo protagonismo delle persone, a cui è affidato il centro della scena.

È un brand dinamico e moderno. Vi è impresso un senso di movimento, è il segno di un viaggio che sta per iniziare.  

Le cromie sono il giallo e il blu Anas, leggermente più calde, ma sostanzialmente invariate al fine di preservare continuità e autorevolezza.

Il brand name «anas», con l’iniziale in minuscolo, comunica prossimità e spirito di servizio, per un’azienda che ha voglia di ascoltare e di aprire un duraturo dialogo con tutte le persone che ogni giorno la vivono.

Il nuovo logo, pur mantenendo un forte legame di continuità con quello storico, si veste di modernità, proiettandosi verso nuovi significati. Il pittogramma è moderno, dinamico, finalmente libero di uscire dal suo “contenitore”.

I valori espressi dal nuovo logo sono: modernità, movimento, centralità della persona.