Tu sei qui

Trasversali appenniniche

Itinerario E78 Grosseto – Fano

L'itinerario E78 Grosseto-Fano rientra nell’ambito delle reti Trans-European-Network (TEN-T) e si sviluppa interamente in territorio italiano. Si tratta di una direttrice strategica che collega la costa tirrenica a quella adriatica della Penisola, con un tracciato che ha origine sulla Via Aurelia all’altezza di Grosseto e si conclude sull’autostrada A14 Adriatica, in corrispondenza del casello di Fano, nelle Marche.

La lunghezza complessiva del collegamento è di circa 270 km, di cui il 65% in Toscana, il 30% nelle Marche e il 5% in Umbria. Lungo il suo tracciato, la E78 collega le città di Grosseto, Siena e Arezzo in Toscana, Urbino e Fano nelle Marche ed interseca la E45 (tra Toscana e Umbria) e la fondovalle del Metauro in provincia di Pesaro e Urbino. Inoltre, l’itinerario ha la funzione di consentire adeguate connessioni tra quattro porti di prima categoria: Livorno e La Spezia sulla costa tirrenica, Ancona e Ravenna su quella adriatica.

L’idea del collegamento Grosseto-Fano nasce verso la fine degli anni '60, periodo a cui risalgono alcuni dei progetti di massima redatti per la realizzazione dell'intervento. Negli anni '80 assume la denominazione completa che ritroviamo ancora oggi di E78 SGC Grosseto-Fano e si conclude la prima fase del potenziamento viario legato all'E78. 

E78 Grosseto-Fano, tratto Grosseto-Siena, svincolo di S. Rocco a Pilli

Negli anni ‘90 viene avviata la realizzazione dell'opera più importante dell'Itinerario, la galleria di valico della Guinza, lunga circa 6 chilometri, che consente di bypassare l'Appennino umbro-marchigiano, collegando la Valle del Metauro con la Valle del Tevere e la E45.

Nel 2002, su richiesta di Anas, l'Itinerario E78 viene inserito nella Rete Stradale Transeuropea TERN che comprende solo autostrade e strade a elevato scorrimento (esistenti, da adeguare o di nuova costruzione come evoluzione della rete degli Itinerari e dell'AGR di Ginevra del 1950). La rete garantisce il collegamento tra le regioni centrali e periferiche dell'UE, nonché l'osmosi tra le modalità di trasporto e l'intermodalità.

Anas continua a lavorare al potenziamento di questo itinerario, considerato di preminente interesse nazionale ed europeo.

 

Quadrilatero Marche Umbria

Un altro piano di rilevante interesse nazionale per il miglioramento dei collegamenti del centro-nord Italia è costituito dal Progetto Quadrilatero Marche Umbria, che prevede la realizzazione di un sistema di infrastrutture viarie i cui assi rappresentano idealmente i quattro lati di un quadrilatero.

Il Progetto infrastrutturale viario consiste nel completamento e adeguamento di due arterie principali (l’asse Foligno-Civitanova Marche strada statale 77 e l’asse Perugia-Ancona statali 76 e 318) e della Pedemontana Fabriano-Muccia/Sfercia. Inoltre, rientrano nel Progetto altri interventi viari, idonei ad assicurare il raccordo con i poli industriali esistenti e, più in generale, a migliorare e incrementare l’accessibilità alle aree interne delle Regioni interessate. 

Quadrilatero Marche-Umbria, direttrice Perugia-Ancona, strada statale 318 'di Valfabbrica'

Dal punto di vista strategico-logistico il Progetto infrastrutturale viario si inserisce nel sistema delle principali dorsali del Paese, consentendo di ridurre il deficit infrastrutturale che riguarda le Regioni Marche e Umbria, creando un efficiente collegamento con le regioni circostanti e verso l'Europa.

Il sito della società Quadrilatero Marche Umbria SpA: http://www.quadrilaterospa.it/