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Sicurezza stradale

Siamo molto attenti al tema della sicurezza stradale e condividiamo con le istituzioni nazionali ed europee l’obiettivo di ridurre a zero il tasso di mortalità sulle strade. Per questo siamo in prima linea nella gestione della viabilità e nel rendere le vie di comunicazione sempre più sicure attraverso un piano strutturato di manutenzione straordinaria e innovative soluzioni tecnologiche, riservando a queste attività gran parte dei nostri investimenti.

Le soluzioni tecnologiche che realizziamo sulle nostre strade puntano a ridurre il tasso di incidentalità e di mortalità. In particolare per proteggere gli utenti più deboli della strada, abbiamo sviluppato le barriere #salvamotociclisti, che tra il 2016 e 2017 saranno installate su circa 200 km di strade della nostra rete.

Importanti passi avanti saranno fatti nell’immediato futuro con il progetto della Smart Road che permette di aumentare i livelli di sicurezza e fluidità del traffico, di monitorare costantemente la rete e migliorare il comfort di guida. Questo progetto, tra i primi al mondo nel settore stradale, ha come focus l’automobilista e la sua tutela, in previsione anche delle auto senza conducente. Prevede l’integrazione di tecnologie per infrastrutture, con l’obiettivo di fornire a chi si mette in viaggio numerose informazioni sulle condizioni ambientali e di traffico, grazie a tecnologie avanzate che consentiranno una migliore connessione tra chi percorre l’autostrada e gli operatori Anas.

Infine, da sempre ci impegniamo in progetti destinati alla prevenzione e al contrasto dell’incidentalità con campagne di sensibilizzazione, prevalentemente su temi relativi al traffico e alla sicurezza in viaggio. Le campagne vengono attuate in anticipo rispetto ai periodi critici per la circolazione stradale utilizzando diversi mezzi di comunicazione.

Le iniziative più recenti:


  • Quando guidi #GUIDAeBASTA

“Se non rispondi non muore nessuno. Quando guidi #GUIDAeBASTA”. È questo il claim della campagna di sicurezza stradale promossa da Anas in collaborazione con Polizia di Stato tra la primavera e l’estate 2016, per sensibilizzare gli automobilisti sui pericoli che si corrono quando ci si distrae al volante.

In particolare, Anas e Polizia di Stato hanno deciso di porre l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi anni è diventato una delle maggiori cause di incidentalità: usare il telefonino mentre si guida.

I pericoli di una guida distratta
Consigli di viaggio

La campagna ha avuto come testimonial La Pina, rapper e voce storica di Radio Deejay, che è stata anche media partner dell’iniziativa.

 

 

Con la campagna è nata anche l’applicazione per smartphone “Guida e Basta”, disponibile per Ios e Android, che consente di impostare il proprio cellulare sulla modalità di guida, con la possibilità di inoltrare a un gruppo di contatti “preferiti” un messaggio per comunicare loro che ci si sta per mettere in viaggio e che per tutta la durata di tempo selezionata non sarà possibile rispondere al telefono.

Scarica subito l'app ufficiale

 
   

#GUIDAeBASTA ha segnato l’inizio di un nuovo modo di comunicare per Anas: una campagna fortemente social, trasversale e fuori dalle righe, che ha ottenuto un grande successo.

Su Facebook, oltre 22 milioni di persone hanno visto almeno un contenuto associato alla pagina Anas e alla campagna #GUIDAeBASTA. Le visualizzazioni video sono state circa 5,7 milioni, oltre 66mila i like sui post e oltre 39mila le condivisioni. Su Twitter abbiamo raggiunto più di 11 milioni di visualizzazioni dei tweet e circa 323mila visualizzazioni video. I click sui link sono stati oltre 62mila, quasi 11mila i mi piace ai tweet e circa 7mila i retweet. Su youtube le visualizzazioni video sono state quasi 277mila, mentre l’app ha ottenuto quasi 15mila download.

 


  • Think and Drive

Tre video premiati ed un riconoscimento speciale “simpatia” è il risultato del Concorso internazionale Giovani Video Maker per la Sicurezza Stradale, promosso da Anas in collaborazione con la World Road Association Italia (AIPCR). Il concorso si è rivolto a ragazze e ragazzi di età compresa tra i 14 e i 20 anni con lo scopo di promuovere la cultura della sicurezza stradale tra i giovani.

I ragazzi hanno partecipato con video che raccontano la consapevolezza del rischio per sé e per gli altri di una guida distratta o alterata. Obiettivo: indurre coetanei e non a riflettere prima di mettersi alla guida.

Per saperne di più, visita il sito dedicato: http://www.thinkdrive.org/