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Contratto di programma

Il Contratto di Programma è lo strumento che assegna risorse pubbliche ad Anas per la realizzazione degli interventi infrastrutturali. Dal 2015, in accordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, abbiamo introdotto indicatori di performance che, anno per anno, misurano la qualità dei servizi offerti ai clienti.

 

Il Contratto di programma 2015 - approvato dal Cipe con delibera n. 63 del 6 agosto 2015 e reso efficace il 7 giugno 2016 con la registrazione da parte della Corte dei Conti del Decreto interministeriale MIT-MEF n. 87 del 23 marzo 2016 – prevede 254 interventi per oltre 1 miliardo di euro per la manutenzione straordinaria della rete e potenziamento degli asset esistenti, suddivisi per area geografica: 32% al Nord, 28% al Centro e 38% al Sud.

 

Il contratto di programma 2016-2020, approvato dal CIPE nella seduta del 7 agosto 2017, presenta rilevanti elementi di novità a partire dall’orizzonte pluriennale (da diversi esercizi il contratto si era limitato alla previsione finanziaria di un solo anno), consentendo una maggiore efficacia nella pianificazione rispetto al passato.

Sul fronte degli investimenti, il nuovo contratto di programma prevede un piano complessivo di 23,4 miliardi di euro, in gran parte finanziati: 6,4 miliardi sono stati messi a disposizione con la Legge di Stabilità 2016; la parte residuale consiste nelle risorse già disponibili e nei nuovi Fondi per lo Sviluppo e la Coesione, anch’essi oggetto di pianificazione nel contratto. Risorse aggiuntive, per una ulteriore copertura degli interventi pianificati, sono previste - anche se non ricomprese nel contratto di programma - a valere sulla Legge di Stabilità 2017. Si evidenzia inoltre che ci sono circa 6,1 miliardi di interventi in fase di attivazione ed in corso di esecuzione, ciò porta il valore totale degli investimenti previsti a circa 29,5 miliardi di euro. Il respiro pluriennale e la disponibilità della maggior parte dei fondi permettono, quindi, di programmare gli investimenti in modo più efficiente e produttivo rispetto al passato.

Tra le novità introdotte dal documento è anche previsto il passaggio graduale dalla logica del ‘contributo’ alla logica del ‘corrispettivo’ sia per gli investimenti che per i servizi di gestione della rete. L’introduzione del corrispettivo prevede l’applicazione di penali relative sia alla qualità del servizio offerto da Anas sia alla realizzazione degli investimenti (esecuzione, progettazione definitiva ed esecutiva) nonché l’assunzione di rischi, da parte della società, a decorrere dal progetto definitivo.

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