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Strategia e modello di business

Dal 2015 un profondo processo di rinnovamento ha messo al centro della mission di Anas la sua finalità industriale, la cura delle strade e la realizzazione di nuovi progetti in cui tempi, costi e qualità siano volti alla massima efficienza per contribuire al progresso del Paese.

 

Il piano pluriennale degli interventi

Un primo passo verso questo obiettivo è stato compiuto con la realizzazione di un piano di investimenti che si concentra su:

  • la manutenzione e il completamento di itinerari esistenti
  • il ripristino, la messa in sicurezza e la riqualificazione del patrimonio delle infrastrutture esistente
  • la ricerca di soluzioni efficienti sempre più innovative che possano connettere territori e persone

 

Piano-pluriennale-agg.2017

Il focus sulla manutenzione straordinaria della rete stradale ci permetterà di valorizzare e potenziare gli asset esistenti garantendo, allo stesso tempo, rapidità degli interventi (tre-sei mesi rispetto agli uno-due anni necessari per l’avvio di nuove opere) e un impatto economico più accessibile rispetto alla progettazione e alla costruzione di nuove opere.

Per approfondire vai alla sezione Attività.

 

Il piano strategico

Attualmente gli obiettivi sono prefissati da un piano industriale condiviso con le istituzioni e finanziato dalle stesse.

Il piano si basa su una strategia in sei mosse: tre obiettivi e tre pilastri. Per dare forza a pilastri e obiettivi sono state dettagliate 17 cluster di azioni concrete.

L’autonomia finanziaria

Nel medio termine il traguardo che ci siamo prefissati è quello di raggiungere l’autonomia finanziaria dalla Pubblica Amministrazione attraverso la remunerazione dell’attività svolta e soggetta a parametri di qualità oltre che al rispetto di costi e di tempi.

L’autonomia finanziaria ci consentirà di programmare gli investimenti con risorse certe senza incidere sulle casse dello Stato e, di conseguenza, “deconsolidando” l’Anas dalla Pubblica amministrazione e dal debito pubblico. 

Sono inoltre diversi i possibili modelli di autonomia finanziaria su cui può fondarsi il gruppo allo scopo di assicurare autonomia finanziaria attraverso un meccanismo regolato, stabile, a medio-lungo termine, teso all’efficienza e basato su performance della rete e volumi di traffico.

 

Recupero strade regionali e provinciali

Nel mesi di agosto 2017 la Conferenza Unificata ha sancito l’intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per la revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale ricadenti in 11 Regioni. Il decreto, nell’ottica di ridurre ulteriormente la pluralità di gestori e migliorare l’esercizio dell’intera rete, riguarda il trasferimento ad Anas di 3.523 km di strade.

L’obiettivo principale è quello di garantire la continuità territoriale degli itinerari di valenza nazionale che attraversano le varie regioni, come ad esempio le consolari, evitando la frammentazione delle competenze nella gestione delle strade e dei trasporti.

Il cliente non si troverà più a dover fronteggiare interlocutori differenti, ognuno con un ventaglio di procedure diverse, e sarà possibile una più razionale gestione della rete, incrementando l’efficienza della manutenzione e dell’esercizio delle infrastrutture.

Per saperne di più, leggi il comunicato stampa

 


Guarda il video di presentazione del piano industriale 2016-2020 di Anas. Il piano delinea le strategie dell’azienda e riflette il profondo cambiamento già in corso.